giovedì 23 ottobre 2008

Il DIBATTITO SULLA LEGGE 133 . L'UNIVERSITA' SI SVEGLIA

I recenti provvedimenti legislativi e quelli annunciati, se non abrogati e bloccati, determineranno la definitiva scomparsa dell'Universita''pubblica, mutandone radicalmente la natura, la missione, le finalita' e l'assetto. Un'Universita' alla quale la nostra Costituzione assicura autonomia e liberta' di ricerca e di insegnamento.

Chiediamo al Governo di fermare gli iter legislativi in corso, di abrogare gli art. 16 e 66 dellaL. 133/2008, e di aprire un confronto autentico con tutti i soggetti coinvolti ed interessati.

Molte Università italiane sono in mobilitazione: docenti e studenti e precari si incontrano per esaminare la legge e proporre un dibattito vero, sereno e democratico sul futuro dell'istruzione in Italia dalle scuole elementari all'Università.
Il Presidente della Repubblica Napolitano fa l'appello di tornare al dialogo.
Il presidente del Consiglio Berlusconi minaccia l'uso della forza.

"Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio lasciano esterrefatti. Che non si voglia comprendere il significato di una protesta che interessa trasversalmente tutte le componenti accademiche, dagli studenti al personale docente, puo' rientrare nelle logiche del gioco democratico edelle opzioni politiche. Ma e' davvero incomprensibile, e per certi versi irresponsabile, volere trasformare una civilissima e legittima mobilitazione di tutta l'Università italiana in un problema di ordinepubblico". (così il rettore dell'Università dell'Aquila)

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