STUDENTI NON FREQUENTANTI E MATRICOLE
Dalle email che ricevo ho compreso che gli studenti/esse che iniziano il curriculum universitario e quelli/e che non frequentano i corsi hanno difficoltà ad orientarsi nella scelta dei programmi di esame.
Allora indico qui alcuni punti essenziali:nel blog sono presenti per ora i programmi dell'anno accademico 2006-07; 2007-08, i programmi degli anni precedenti sono rintracciabili nel sito del dipartimento di storia dell'arte o nel sito della Facoltà (link a destra), oltre che nelle Guide cartacee degli anni scorsi.
Ricordo che, da delibera del Consiglio di Facoltà( vedi Promemoria Didattico nel sito di Facoltà) la validità dei moduli didattici svolti dai docenti strutturati è di sei sessioni;
esempio: il mio programma sull'arte italiana e il Grand Tour vale da sessione estiva 2007 a quella invernale 2009 (sess.estiva 2007, autunnale 2007, invernale 2008, estiva 2008, autunnale 2008, invernale 2009).
Negli anni 2006 - 07 e 2007- 08, come negli anni precedenti, ho tenuto moduli validi per gli esami di Storia dell'arte moderna e Storia sociale dell'arte per il triennio e il vecchio ordinamento.
Per la laurea specialistica invece il modulo è di Storia sociale dell'arte; i programmi sono differenziati e sono consultabili in questo blog.
martedì 29 luglio 2008
LAUREA QUADRIENNALE
ANNI ACCADEMICI 2006- 2007 – 2007-08
STORIA SOCIALE DELL’ARTE – STORIA DELL’ARTE MODERNA
PROGRAMMA D’ ESAME PER GLI STUDENTI DELLA LAUREA QUADRIENNALE FREQUENTANTI E NON FREQUENTANTI
Titoli : L’arte italiana e il Grand Tour
Artisti e opere in Italia dal Quattrocento al Settecento
1. gli studenti che non hanno sostenuto mai l’esame di storia dell’arte moderna dal Quattrocento al Settecento sono tenuti a preparare questa parte propedeutica su uno dei manuali a scelta :
Argan G. C., Storia dell’arte italiana,voll. II,III, Sansoni, Milano, 2002
Bairati E., Finocchi A., Arte in Italia, vol.II, Loescher, Torino, varie edizioni
Bertelli C, Briganti G., Giuliano A., Storia dell’arte italiana,vol.II,III, Electa Bruno Mondadori, Milano, varie edizioni
De Vecchi P., Cerchiari E., Arte nel tempo, vol.II, Bompiani, Milano, varie edizioni
Bora G., Fiaccadori G., Negri A., Nova A., I luoghi dell’arte. Storia opere percorsi vol.3 e vol. 4 Electa- B.Mondadori, varie edizioni
Devono studiare le dispense.
Per quanto riguarda la sezione critica devono studiare :
CASTELNUOVO E., Arte. Industria. Rivoluzioni, Torino, Einaudi,1985(fotocopia) oppure la nuova edizione in vendita presso i Chioschi Gialli
Inoltre devono scegliere due testi testi dall’elenco, vedi post delle lauree di nuovo ordinamento.
2. gli studenti che hanno già sostenuto l’esame di storia dell’arte moderna dal Quattrocento al Settecento non devono ripetere la preparazione del manuale (a meno che non lo desiderino!).
Devono studiare le dispense disponibili al centro fotocopie di Facoltà (corso 2006-07) o ai Chioschi Gialli (corso 2007-08)
Per quanto riguarda la sezione critica devono studiare :
CASTELNUOVO E., Arte. Industria. Rivoluzioni, Torino, Einaudi,1985(fotocopia) oppure la nuova edizione
Inoltre devono scegliere quattro testi testi dall’elenco.
Gli studenti della laurea quadriennale possono portare anche i programmi della laurea specialistica.
La prova finale orale deve essere accompagnata per gli studenti del vecchio ordinamento che non portano il manuale da due relazioni scritte su argomenti scelti e concordati con il docente tra quelli affrontati durante le lezioni o suggeriti dalla lettura dei testi proposti e scelti.
CONSIGLIO: contattare comunque il docente
Per l'assegnazione della tesi di laurea sono richiesti: un piano di studi di storia dell'arte, triennalizzazione dell' esame di storia sociale dell'arte o/e di storia dell'arte moderna, la conoscenza di almeno una lingua europea.
STORIA SOCIALE DELL’ARTE – STORIA DELL’ARTE MODERNA
PROGRAMMA D’ ESAME PER GLI STUDENTI DELLA LAUREA QUADRIENNALE FREQUENTANTI E NON FREQUENTANTI
Titoli : L’arte italiana e il Grand Tour
Artisti e opere in Italia dal Quattrocento al Settecento
1. gli studenti che non hanno sostenuto mai l’esame di storia dell’arte moderna dal Quattrocento al Settecento sono tenuti a preparare questa parte propedeutica su uno dei manuali a scelta :
Argan G. C., Storia dell’arte italiana,voll. II,III, Sansoni, Milano, 2002
Bairati E., Finocchi A., Arte in Italia, vol.II, Loescher, Torino, varie edizioni
Bertelli C, Briganti G., Giuliano A., Storia dell’arte italiana,vol.II,III, Electa Bruno Mondadori, Milano, varie edizioni
De Vecchi P., Cerchiari E., Arte nel tempo, vol.II, Bompiani, Milano, varie edizioni
Bora G., Fiaccadori G., Negri A., Nova A., I luoghi dell’arte. Storia opere percorsi vol.3 e vol. 4 Electa- B.Mondadori, varie edizioni
Devono studiare le dispense.
Per quanto riguarda la sezione critica devono studiare :
CASTELNUOVO E., Arte. Industria. Rivoluzioni, Torino, Einaudi,1985(fotocopia) oppure la nuova edizione in vendita presso i Chioschi Gialli
Inoltre devono scegliere due testi testi dall’elenco, vedi post delle lauree di nuovo ordinamento.
2. gli studenti che hanno già sostenuto l’esame di storia dell’arte moderna dal Quattrocento al Settecento non devono ripetere la preparazione del manuale (a meno che non lo desiderino!).
Devono studiare le dispense disponibili al centro fotocopie di Facoltà (corso 2006-07) o ai Chioschi Gialli (corso 2007-08)
Per quanto riguarda la sezione critica devono studiare :
CASTELNUOVO E., Arte. Industria. Rivoluzioni, Torino, Einaudi,1985(fotocopia) oppure la nuova edizione
Inoltre devono scegliere quattro testi testi dall’elenco.
Gli studenti della laurea quadriennale possono portare anche i programmi della laurea specialistica.
La prova finale orale deve essere accompagnata per gli studenti del vecchio ordinamento che non portano il manuale da due relazioni scritte su argomenti scelti e concordati con il docente tra quelli affrontati durante le lezioni o suggeriti dalla lettura dei testi proposti e scelti.
CONSIGLIO: contattare comunque il docente
Per l'assegnazione della tesi di laurea sono richiesti: un piano di studi di storia dell'arte, triennalizzazione dell' esame di storia sociale dell'arte o/e di storia dell'arte moderna, la conoscenza di almeno una lingua europea.
sessioni autunnali di esame
9 settembre
18 settembre
30 settembre
N.B.Gli esami si devono prenotare dal sito della Facoltà
Leggete attentamente tutte le indicazioni che devono essere riportate insieme al nome e recapito
La commissione di esame avrà così agevolato il lavoro di suddivisioni degli studenti nei giorni seguenti all'appello a seconda del programma e dei crediti indicati
lunedì 28 luglio 2008
Programma N.O. per gli studenti frequentanti e non frequentanti
Cari studenti e care studentesse,
riassumo qui i programmi di storia dell'arte moderna e storia sociale dell'arte che, via via, sono stati pubblicati sui post precedenti.
A. LAUREA SPECIALISTICA: STORIA SOCIALE DELL' ARTE:
1. Corso 2007-08: Arte e politica
confronta: post 27 gennaio 2008 e post 7 febbraio 2008
Le dispense sono reperibili presso il Centrofotocopie della Facoltà
2. Corso 2006-07: Centro e periferia
confronta: vari post 1 aprile 2007
Le dispense sono reperibili presso il Centro Fotocopie della Facoltà
B: LAUREA TRIENNALE: STORIA DELL'ARTE MODERNA
1. corso 2007-08 : Artisti e opere in Italia dal Quattrocento al Settecento
confronta: post 27 febbraio 2008 e 19 aprile 2008Le dispense sono reperibili presso i Chioschi Gialli
2. corso 2007-07: L'arte italiana e il Grand Tour
confronta: post 1 aprile 2007
Le dispense sono reperibili presso il Centro Fotocopie di Facoltà
C. LAUREA TRIENNALE - STORIA SOCIALE DELL'ARTE
1. corso 2007-08 : Artisti e opere dal Quattrocento al Settecentoconfronta post: 7 novembre 2008 e 16aprile 2008
Le dispense sono reperibili pressi i Chioschi Gialli
2. corso 2006-07 : L'arte italiana e il Grand Tour
confronta: post 1 aprile 2007
Le dispense sono reperibili presso il Centro fotocopie di Facoltà
Segue il dibattito sulle recenti iniziative per l'Università
DOCUMENTO DELL'ASSEMBLEA NAZIONALE DELL'UNIVERSITA' indetta da ADI, ADU, ANDU, APU, CISAL-UNIVERSITA', CNRU, CNU, CONFSAL FED. SNALS-CISAPUNI, FEDERAZIONE CISL-UNIVERSITA', FLC-CGIL, RNRP,SUN, UDU e UILPA-URAFAM
Roma, 22 luglio 2008
L'Assemblea nazionale, tenutasi il 22 luglio 2008 nell'Aula Magna dell'Universita' La Sapienza di Roma, indetta dalle Organizzazioni e Associazioni della Docenza e degli Studenti, ha discusso la gravissima situazione venutasi a determinare a seguito dell'emanazione del D.L. 112 edei provvedimenti governativi in materia finanziaria e di pubblico impiego.
L'Assemblea nazionale assume il documento di denuncia e di protesta delle Organizzazioni sindacali e delle Associazioni del 10 luglio 2008 e condivide i contenuti delle numerosissime prese di posizione degli Organi accademici, che in questi giorni si sono espressi duramente, protestando contro la linea governativa di strangolamento dell'Universita' pubblica.
L'opinione pubblica deve sapere che, attraverso la riduzione dei finanziamenti, il blocco del turn over, gli espliciti intenti di privatizzazione, l'attacco ai diritti degli studenti, dei docenti e dei tecnico-amministrativi (senza contratto da oltre 31 mesi e con retribuzioni insufficienti), produrra' il progressivo svuotamento degli Atenei, l'impossibilita' per un'intera generazione di giovani e di precari di entrare nei ruoli dell'Universita', difficolta' per gli studenti di accedere alla formazione universitaria a causa dell'aumento delle tasse e delle crescenti barriere formali e sostanziali, la possibile alienazione del patrimonio delle Universita' come scelta imposta per far fronte alla mancanza di finanziamenti, la diminuzione dei servizi agli studenti e il rischio della perdita dell'autonomia, la penalizzazione, in particolare, degli Atenei del Mezzogiorno, gia' oggetto di pesanti tagli.
In una parola, scomparira' l'Università italiana come luogo pubblico di ricerca, di creazione e di trasmissione della conoscenza come bene comune. Sara' cancellato il ruolo dello Stato nell'alta formazione, sancito e garantito dal titolo V della Costituzione.
Gli interventi governativi non sono un fatto casuale e congiunturale: essi disegnano un modello che si dispieghera' nel lungo periodo attraverso ulteriori interventi legislativi destinati a colpire e a ridimensionare lo Stato sociale nel suo complesso. Inoltre, un ulteriore impoverimento del sistema-paese deriverebbe dal fatto che, mancando i concorsi per i giovani, gli aspiranti ricercatori saranno costretti a migrare verso altri Paesi piu' ricettivi, contribuendo cosi' paradossalmente a renderli piu'competitivi rispetto al nostro.
Contro questo disegno l'Assemblea nazionale protesta decisamente, denunciando i guasti che deriverebbero all'intera comunita' nazionale dalla sua attuazione.
La classe politica deve ascoltare la nostra protesta e prendere atto che essa e' fortemente congiunta alla volonta' di cambiamento delle Universita'. Occorre offrire soluzioni credibili per far crescere e migliorare il sistema pubblico della formazione.
Pertanto, l'Assemblea nazionale:
-chiede al Governo l'immediato stralcio di tutte le norme sull'Universita' contenute nei provvedimenti governativi;
-chiede al Governo che si inverta la manovra economica, destinandoalle Universita' nuove risorse economiche anche al fine di bandire concorsiper giovani, avviando cosi' la soluzione del grave problema del precariato;
-invita gli Atenei a sospendere l'avvio del prossimo annoaccademico, informando e discutendo con gli studenti e con il personaletutto adeguate forme di mobilitazione;-
invita le Universita' a non approvare i propri bilanci preventiviin mancanza delle adeguate risorse economiche;
-chiede alla CRUI, al CUN, al CNAM e al Consiglio nazionale degli studenti una presa di posizione forte ed esplicita per l'apertura di unconfronto inteso a promuovere i veri interessi della comunita' universitaria;
-preannuncia, a partire da settembre, un calendario di iniziative di mobilitazione nazionali e locali, per preparare una seconda manifestazione nazionale e arrivare, se necessario, allo sciopero di tutte le componenti universitarie e alla sospensione di ogni attivita' didattica;
-invita tutti i lavoratori e gli studenti delle Universita' a mobilitarsi congiuntamente, nella consapevolezza della gravita' della situazione attuale e delle prospettive future.
Roma, 22 luglio 2008
L'Assemblea nazionale, tenutasi il 22 luglio 2008 nell'Aula Magna dell'Universita' La Sapienza di Roma, indetta dalle Organizzazioni e Associazioni della Docenza e degli Studenti, ha discusso la gravissima situazione venutasi a determinare a seguito dell'emanazione del D.L. 112 edei provvedimenti governativi in materia finanziaria e di pubblico impiego.
L'Assemblea nazionale assume il documento di denuncia e di protesta delle Organizzazioni sindacali e delle Associazioni del 10 luglio 2008 e condivide i contenuti delle numerosissime prese di posizione degli Organi accademici, che in questi giorni si sono espressi duramente, protestando contro la linea governativa di strangolamento dell'Universita' pubblica.
L'opinione pubblica deve sapere che, attraverso la riduzione dei finanziamenti, il blocco del turn over, gli espliciti intenti di privatizzazione, l'attacco ai diritti degli studenti, dei docenti e dei tecnico-amministrativi (senza contratto da oltre 31 mesi e con retribuzioni insufficienti), produrra' il progressivo svuotamento degli Atenei, l'impossibilita' per un'intera generazione di giovani e di precari di entrare nei ruoli dell'Universita', difficolta' per gli studenti di accedere alla formazione universitaria a causa dell'aumento delle tasse e delle crescenti barriere formali e sostanziali, la possibile alienazione del patrimonio delle Universita' come scelta imposta per far fronte alla mancanza di finanziamenti, la diminuzione dei servizi agli studenti e il rischio della perdita dell'autonomia, la penalizzazione, in particolare, degli Atenei del Mezzogiorno, gia' oggetto di pesanti tagli.
In una parola, scomparira' l'Università italiana come luogo pubblico di ricerca, di creazione e di trasmissione della conoscenza come bene comune. Sara' cancellato il ruolo dello Stato nell'alta formazione, sancito e garantito dal titolo V della Costituzione.
Gli interventi governativi non sono un fatto casuale e congiunturale: essi disegnano un modello che si dispieghera' nel lungo periodo attraverso ulteriori interventi legislativi destinati a colpire e a ridimensionare lo Stato sociale nel suo complesso. Inoltre, un ulteriore impoverimento del sistema-paese deriverebbe dal fatto che, mancando i concorsi per i giovani, gli aspiranti ricercatori saranno costretti a migrare verso altri Paesi piu' ricettivi, contribuendo cosi' paradossalmente a renderli piu'competitivi rispetto al nostro.
Contro questo disegno l'Assemblea nazionale protesta decisamente, denunciando i guasti che deriverebbero all'intera comunita' nazionale dalla sua attuazione.
La classe politica deve ascoltare la nostra protesta e prendere atto che essa e' fortemente congiunta alla volonta' di cambiamento delle Universita'. Occorre offrire soluzioni credibili per far crescere e migliorare il sistema pubblico della formazione.
Pertanto, l'Assemblea nazionale:
-chiede al Governo l'immediato stralcio di tutte le norme sull'Universita' contenute nei provvedimenti governativi;
-chiede al Governo che si inverta la manovra economica, destinandoalle Universita' nuove risorse economiche anche al fine di bandire concorsiper giovani, avviando cosi' la soluzione del grave problema del precariato;
-invita gli Atenei a sospendere l'avvio del prossimo annoaccademico, informando e discutendo con gli studenti e con il personaletutto adeguate forme di mobilitazione;-
invita le Universita' a non approvare i propri bilanci preventiviin mancanza delle adeguate risorse economiche;
-chiede alla CRUI, al CUN, al CNAM e al Consiglio nazionale degli studenti una presa di posizione forte ed esplicita per l'apertura di unconfronto inteso a promuovere i veri interessi della comunita' universitaria;
-preannuncia, a partire da settembre, un calendario di iniziative di mobilitazione nazionali e locali, per preparare una seconda manifestazione nazionale e arrivare, se necessario, allo sciopero di tutte le componenti universitarie e alla sospensione di ogni attivita' didattica;
-invita tutti i lavoratori e gli studenti delle Universita' a mobilitarsi congiuntamente, nella consapevolezza della gravita' della situazione attuale e delle prospettive future.
sabato 26 luglio 2008
COMUNICAZIONI
Gli ultimi esami si sono svolti il 21 e 22 luglio.
In quei giorni si sono tenute alla Sapienza (Aula Magna) due importantissime iniziative in relazione al dibattito aperto in tutte le Università italiane sul decreto legge 112 del 25 giugno 2008 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”
che cambierà totalmente l'Università pubblica italiana come la conosciamo oggi.
Riporto di seguito il documento votato dalla Facoltà di Scienze Umanistiche il 14 luglio 2008
AGLI STUDENTI DI SAPIENZA UNIVERSITA' DI ROMA E ALLE LORO FAMIGLIEIl Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” introduce una serie di disposizioni riguardanti l'università che incideranno pesantemente sull'organizzazione degli studi, sulla qualità dell'insegnamento e dei servizi agli studenti e sulle possibilità d'inserimento lavorativo al termine degli studi.
In sintesi le principali novità sono:
un drastico taglio del Fondo di Finanziamento Ordinario, cioè dei fondi che costituiscono le risorse che consentono alle università di funzionare;
la nascita di fondazioni di diritto privato in cui confluiranno i patrimoni delle università statali;
il riassorbimento da parte del Ministero dell'80% delle somme relative agli stipendi dei professori che vanno in pensione.
Le conseguenze di questi provvedimenti saranno devastanti:
le università, e in particolare i grandi atenei, come Sapienza, non potranno far fronte ad una serie di servizi essenziali come laboratori, biblioteche, aule attrezzate, tutorato degli studenti, borse di studio, borse per dottorati di ricerca, assegni di ricerca, scavi archeologici, convegni, seminari, scambi di docenti e studenti con altre università;
il sistema universitario verrà privatizzato con regole incerte e saranno particolarmente penalizzate le università statali di lunga tradizione; le fondazioni diventeranno arbitre di numerosi beni e servizi, come ad esempio il patrimonio edilizio, disponendone indipendentemente dalle esigenze della formazione e della ricerca;
il rinnovamento della classe docente verrà praticamente bloccato, impedendo di fatto ogni programma di reclutamento e di promozione dei più giovani e meritevoli; si creerà in questo modo una frattura irrecuperabile nella trasmissione del sapere.
Il nuovo sistema formativo (D.M. 270) che sta per partire non avrà le risorse necessarie al proprio funzionamento e molti corsi di studio dovranno essere chiusi.
Contrariamente a quello che recita il titolo del decreto ne deriverà una grave crisi del sistema universitario, con inevitabili ripercussioni sullo sviluppo economico e la competitività dell'Italia diminuirà nel confronto con gli altri paesi europei, che investono grandi somme nella formazione e nella ricerca.
La Facoltà di Scienze Umanistiche chiede un deciso cambio di rotta e invita gli studenti e le loro famiglie a sostenere le ragioni dell'università pubblica e a difendere il diritto allo studio e ad una prospettiva di occupazione.
domenica 13 luglio 2008
AVVISO DISPENSE 2007-08

Le dispense Artisti e opere dal Quattrocento al Settecento sono disponibili presso i Chioschi Gialli dal 4 luglio 2008.
Le dispense sono obbligatorie per gli studenti che devono sostenere sia l'esame di storia dell'arte moderna che per gli studenti che devono sostenere l'esame di storia sociale dell'arte.
Raccolgono le lezioni del corso 2007-08
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